venerdì 19 dicembre 2014

PUGNI CHIUSI E BANDIERE ROSSE AL VENTO

La sera del 14 dicembre ci ha lasciato la nostra compagna e amica Bianca.
La sezione ANPI Trullo-Magliana "Franco Bartolini" la ricorderà sempre per il suo fondamentale contributo alla divulgazione della nostra memoria storica, con le sue testimonianze dirette. Per la sua disponibilità, gentilezza, per la sua costante presenza nella lotta quotidiana contro il passato e il nuovo nazi-fascismo. Troppo giovane per fare la partigiana, nonostante il suo tentativo di unirsi alla Resistenza alla quale contribuì, fu militante del Pci e poi tra i fondatori del Partito della Rifondazione Comunista ed anche un valido e intelligente dirigente della nostra Associazione.


Ciao Bianca il nostro saluto a te è a pugni chiusi!

Ci mancherai molto
Condoglianze ai familiari, alle/i compagne/i del Prc e all’Anpi di Roma

sabato 15 novembre 2014

NOI STIAMO CON GLI OPERAI




NOI STIAMO CON GLI OPERAI

A chi chiede lavoro e dignità il Governo risponde con la violenza e l'imbroglio, la propaganda continua ed assillante sull'aumento dell'occupazione e sulla ripresa dell'economia si dissolve davanti alla tragica realtà che mostra un aumento della disoccupazione, specialmente fra i giovani dove uno su due non ha lavoro, ed una crisi della quale non si vede lo sbocco.

Il programma Renzi è sotto gli occhi di tutti: soldi agli imprenditori, favori ai poteri forti e manganello ai lavoratori, il tutto ben confezionato in un pacchetto regalo di riforme anticostituzionali che fanno dello Stato italiano il garante degli interessi del capitalismo transnazionale che ingrassa, a nostre spese, in questa situazione di disgregazione e destabilizzazione creata ad arte. Un programma che a suon di fiducia e senza dibattito parlamentare, concede a Confindustria sgravi fiscali e libertà di licenziamento e, neanche a dirlo, senza spendere un euro di questi profitti aggiuntivi per investire nell'occupazione e in aumenti salariali. Le privatizzazioni di ulteriori settori pubblici e dei servizi locali non sono che un altro regalo da fare a pseudoimprenditori e poteri forti per aumentare i loro lauti profitti.

Non possiamo allora stupirci di quanto succede agli operai Thyssen e a tanti altri lavoratori. Presto assaggeremo, assieme alla schiavitù del lavoro, i nuovi provvedimenti che il governo sta preparando per regolamentare le manifestazioni di piazza, reprimere il dissenso ed annientare la resistenza dei lavoratori. Una deriva autoritaria che appare evidente sia nei fatti, con la repressione violenta dei movimenti sociali e di protesta, sia nei contenuti, con la smantellamento della Costituzione, unica garanzia di equità sociale, e con una legge elettorale antidemocratica che elimina ogni forma di opposizione.

Il “Jobs act” dopo lo smantellamento del contratto unico dei lavoratori e delle tutele dell'articolo 18,  non è altro che la definitiva precarizzazione del mercato del lavoro attraverso un contratto di lavoro a termine, scaduto il quale il datore di lavoro è libero di licenziare ed assumere un altro lavoratore con le stesse modalità. Tutto questo mentre sempre più fabbriche chiudono o delocalizzano al fine di mantenere profitti notevoli e licenziando migliaia di lavoratori. 

Noi stiamo con gli operai della Thyssen e con tutti i lavoratori che lottano per cambiare questo stato di cose

Per l'applicazione della Costituzione, per la Democrazia, la Giustizia Sociale e la Libertà

NON ESSERE INDIFFERENTE DIVENTA PARTIGIANO!



NON ESSERE INDIFFERENTE DIVENTA PARTIGIANO!

La situazione nazionale ed internazionale è estremamente grave per le popolazioni ed in primo luogo per tutti i lavoratori.

In Italia

La “riforma del Senato“, sbandierata come una semplificazione della politica ed un risparmio economico, rappresenta un ulteriore restringimento della democrazia e dei principi e valori della nostra Costituzione.
L'Italicum, l'infausto nome dato alla nuova legge elettorale, ripropone gli stessi vizi incostituzionali del “Porcellum“ con le liste bloccate, l'alta percentuale di sbarramento, il premio di maggioranza, nessuna preferenza e parità di genere. Tende a imporre un bipartitismo forzato e trasformare una minoranza di voti in una maggioranza di seggi eliminando così ogni forma di opposizione istituzionale.
Il pareggio di bilancio, che entrerà in vigore nel 2017 cambia la concezione economica dello Stato facendo proprie le leggi dell'economia liberista a favore della libertà assoluta dei mercati e lo sfruttamento selvaggio dei lavoratori e della natura, tutto a grave detrimento dell'istruzione e della salute. Le conseguenze sono milioni di posti di lavoro persi, le delocalizzazioni e le alluvioni a Genova,  Parma, Grosseto.
Il “Jobs act” dopo lo smantellamento del contratto unico dei lavoratori e delle tutele dell'articolo 18,  non è altro che la definitiva precarizzazione del lavoro e la libertà assoluta di licenziamento.

Nel mondo

-In Iraq e Siria i bombardamenti Statunitensi e NATO contro gli islamismi, dopo averli finanziati, sembrano più propaganda che vero impegno militare. Mentre al contrario i resistenti Curdi con il PKK in testa, unici a contrastare il califfato, vengono isolati dall'esercito Turco che non esita a sparargli contro.
-In Ucraina un colpo di stato, organizzato da USA e UE,  che ha portato i nazisti al potere è lo strumento dell'imperialismo europeo per allargare i mercati ad est ed isolare la Russia dal contesto mondiale.
-Ad Hong Kong, nonostante gli accordi internazionali, si cerca d'impedire che la città divenga parte integrante della Repubblica Popolare Cinese, iniziando così le prove generali di destabilizzazione anche in quell'area geografica.
-In Palestina lo stato d'Israele continua ad impedire con la forza delle armi il riconoscimento dello stato palestinese e continua con l'annessione dei territori e la distruzione di Gaza.
Tutto questo provoca un radicamento ed allargamento dei teatri di guerra che sembra essere sempre più l'unico strumento del capitalismo per fare profitti ed annichilire la resistenza dei lavoratori
L'ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, sezione Trullo-Magliana, esprime la sua profonda preoccupazione per quanto sta accadendo a livello nazionale ed internazionale e chiama tutti a manifestare

Venerdi 24 sciopero generale con corteo da Piazza dell'Esquilino alle ore 9.30
Sabato 25 ottobre ore 9 corteo da Piazza della Repubblica a San Giovanni

Per cambiare l'Italia, riconquistare la Costituzione nata dalla Resistenza, solidarizzare con l'antifascismo internazionale, per la Democrazia, la Giustizia Sociale e la Libertà  

Iscriviti all'ANPI



venerdì 25 aprile 2014

25 APRILE ORA E SEMPRE RESISTENZA

25 APRILE ORA E SEMPRE RESISTENZA
PARTIGIANI IN OGNI QUARTIERE

Corteo ore 9.30 da metro Colosseo fino a Porta s.Paolo
partecipate numerosi
per i nostri iscritti e simpatizzanti appuntamento dietro 
lo striscione della sezione Anpi Trullo-Magliana Franco Bartolini


BATTERSI PER LA COSTITUZIONE


Il progetto di smontare la nostra Costituzione, unica garanzia di equità sociale, subisce una forte accelerazione proprio con il Governo di centrosinistra Renzi attraverso:

La progettata “riforma del Senato“ che è sintomo di un ulteriore restringimento degli spazi di democrazia accentrando tutti poteri su una sola Camera senza possibilità di equilibrare posizioni dettate dal decisionismo e dagli interessi del capitale transnazionale degli oligarchi. Costituisce un duro colpo ai principi ed ai valori costituzionali non rispondendo altresì al tanto sbandierato risparmio in termini di soldi per lo Stato.

L'Italicum, l'infausto nome dato alla nuova legge elettorale, già approvata dalla Camera, ripropone gli stessi vizi incostituzionali del “Porcellum“ con le liste bloccate, l'alta percentuale di sbarramento, il premio di maggioranza, nessuna preferenza, nessuna parità di genere. Esso tende a imporre un bipartitismo forzato e a trasformare una minoranza di voti in una maggioranza di seggi in mano ad un partito unico. Si vuole così eliminare ogni forma di opposizione istituzionale alle politiche padronali e antipopolari imposte da BCE-FMI-UE. Una legge peggiore della famigerata legge “Acerbo” che consentì al fascismo di andare al potere senza alcuna opposizione parlamentare.

lunedì 24 marzo 2014

PRESENTAZIONE LIBRO “CLUB BILDERBERG. GLI UOMINI CHE COMANDANO IL MONDO”


PRESENTAZIONE LIBRO
“CLUB BILDERBERG. GLI UOMINI CHE COMANDANO IL MONDO”

Sabato 29 marzo alle ore 17.00 presso la BiblioTrulloteca in via Monte delle Capre 23 l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia sezione Trullo-Magliana “Franco Bartolini” di Roma presenterà il libro:

“CLUB BILDERBERG.” Gli uomini che comandano il mondo di Domenico Moro, Aliberti 2013.

Ne discutiamo con l’autore Domenico Moro. Introduce Gabriella Pandinu della sezione Trullo-Magliana.

Non sono pochi i premier e i banchieri centrali che, prima di diventare tali, sono entrati a far parte del Bilderberg o della Trilaterale. Tra questi, Draghi e Monti. L'esistenza di queste organizzazioni pone questioni decisive come quella del controllo democratico sui processi decisionali pubblici. È possibile gestire le sfide della mondializzazione con forme di coordinamento composte da élites ristrettissime? Élites selezionate solo in virtù della propria enorme ricchezza, che appartengono a pochi Paesi, non sono elette da nessuno né delegate da alcuna autorità pubblica, agiscono in modo segreto e sono ispirate al dogma del mercato autoregolato. Le recenti vicende dell'euro dimostrano quanto una gestione affidata a ristrette élites mercatistiche sia portatrice di caos. L'obiettivo di questo libro è analizzare l'organizzazione internazionale delle élites transnazionali, le basi economiche del loro potere, gli orientamenti e i modi attraverso i quali riescono a influenzare gli altri livelli di potere, a partire dagli Stati-nazione.

Domenico Moro è nato a Roma nel 1964. È laureato in sociologia. Collabora con quotidiani e riviste nazionali ed è autore di diversi volumi di carattere economico, politico e militare. Negli ultimi anni ha pubblicato il Nuovo Compendio del Capitale.

ODIO GLI INDIFFERENTI SONO PARTIGIANO



Assistiamo ormai da troppo tempo ad un ritorno del fascismo e del nazismo non solo in Italia ma in tutta Europa sia nelle sue espressioni di razzismo e xenofobia sia nella messa in atto di azioni squadriste e di violenza ,inoltre numerose sono le prese di posizione da parte di organi e responsabili istituzionali che hanno apertamente rivalutato il fascismo e denigrato la Resistenza spalancando le porte al revisionismo storico ed al negazionismo.
Assistiamo altresì ai numerosi tentativi di revisione e cambiamento della Costituzione ,l'espressione più alta della Resistenza e della Guerra di Liberazione, cambiamenti che in parte già nella sostanza sono avvenuti ed altri che non si sono potuti verificare grazie all'opposizione nostra e dei sinceri democratici ed antifascisti.

Per questo è di fondamentale importanza sostenere l'ANPI , rafforzare la coscienza antifascista e mantenere viva la memoria storica ,tramandarla alle nuove generazioni affinchè la verità sulla dittatura fascista e i suoi orrori dentro e fuori casa nostra ,la verità sull'occupazione nazista in Italia ed in Europa con l'orrore dello sterminio programmato ,sia sempre viva e non sia possibile ingannare gli italiani sulla natura di un passato vergognoso, doloroso e sul quale non sono stati fatti ancore tutti i conti.

domenica 8 dicembre 2013

CS: LA COSTITUZIONE: “CONOSCERLA PER APPLICARLA, CONOSCERLA PER DIFENDERLA”




CS: LA COSTITUZIONE:
“CONOSCERLA PER APPLICARLA, CONOSCERLA PER DIFENDERLA”

Lunedì 16 dicembre alle ore 18.30 presso l’aula magna della Scuola Collodi in via Massa Marittima 1 l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia sezione Trullo-Magliana “Franco Bartolini” di Roma terrà  un incontro sulla Costituzione.

Ne discutiamo con Fabio Marcelli (giurista), Bianca Bracci Torsi (ANPI Roma), Corrado Oddi (Coord. Romano Acqua Pubblica), Christian De Nicola (Fiom Roma Nord), Roberto Villani (Coord. Scuole Roma), Paolo De Prai (Ass. 31 Ottobre).

La difesa della Costituzione e la sua piena applicazione rappresentano  oggi più che mai uno dei compiti più importanti per ridare dignità al nostro paese e risolvere la crisi sociale. Ribadiamo pertanto la nostra posizione di netta contrarietà ad ogni modifica dell'art.138 della Costituzione ,come alle progettate riforme ove non fossero in coerenza con i principi della prima parte della Costituzione e con la stessa concezione che è alla base della struttura fondamentale della seconda. Netta è anche la contrarietà ai comitati dei "Saggi" costituiti all'esterno del Parlamento.
In questo attacco alla Costituzione ha trovato spazio un'intensa campagna di revisionismo storico  e di  denigrazione della Resistenza portato avanti non solo da organizzazioni esplicitamente fasciste ma anche da esponenti istituzionali di una destra ormai dai caratteri esplicitamente eversivi attraverso tutta una serie di dichiarazioni ed iniziative tese a riabilitare il fascismo  ed  è in questo clima che stanno  crescendo  le aggressioni squadriste  in parecchie  città d'Italia.
Per la difesa della Costituzione ha rilevante importanza la memoria storica perchè senza conoscenza e consapevolezza di quella che fu il regime fascista, l'occupazione nazista e la lotta di liberazione diventa praticabile non solo lo stravolgimento della storia ma di conseguenza anche quello della Carta Costituzionale.

venerdì 8 novembre 2013

Partigiani della Costituzione



Partigiani della Costituzione

L’Associazione nazionale partigiani d’Italia chiama tutti i cittadini democratici a mobilitarsi e a protestare in tutti i modi possibili contro lo stravolgimento della Carta Costituzionale.

Un parlamento di nominati (con il sistema elettorale  detto “porcellum”) vuole stravolgere la Costituzione sia attraverso una commissione di altrettanti 40 nominati (già 5 di loro sono stati indagati per reati vari) sia scardinando l’articolo 138 della Costituzione. La modifica di tale articolo non è un atto ordinario: rappresenta la demolizione del cardine della nostra Costituzione così come è stata pensata dai costituenti dopo la lotta di liberazione dal nazifascismo.

La Carta Costituzionale  nata dalla Resistenza si fonda su tre pilastri:
·        Lavoro, quando oggi esso è negato, precario o sotto pagato
·        Democrazia, vista sempre più come un costo
·    Laicità, quando i diritti civili sono negati e i privilegi alla Chiesa Cattolica sono quotidiani

Difendere la Costituzione significa mantenere intatti questi principi che sono la base della società !

Attuare la Costituzione significa mobilitarsi affinché questi principi vengano applicati in quanto unica garanzia contro lo sfruttamento .

Difendere e attuare la Costituzione significa impedire la distruzione di quanto si è conquistato  negli ultimi 67 anni di democrazia, di diritti  per il lavoro e  di diritti civili ,tutte cose che oggi ci vengono tolte facendoci regredire ad uno stato di pura sudditanza.
 
L'ANPI non ci sta a queste modifiche perchè sono dannose in quanto aprono la strada al cambiamento della forma di Stato e di Governo in funzione degli interessi dei poteri forti nazionali ed internazionali. L’unica parola che definisce una simile forzatura è golpe bianco; un cambio di regime dall’alto, che avviene alle spalle e sulla testa del paese.


LA COSTITUZIONE VA APLLICATA NON CAMBIATA!

sabato 5 ottobre 2013

LETTERA APERTA SULLA MANIFESTAZIONE “ COSTITUZIONE VIA MAESTRA

LETTERA APERTA SULLA MANIFESTAZIONE “ COSTITUZIONE VIA MAESTRA “

Alla Segreteria Nazionale
Al Comitato Nazionale ANPI
Al Comitato Provinciale Roma e sue sezioni

Apprendiamo con enorme dispiacere della decisione presa dalla Segreteria Nazionale dell'ANPI di non aderire alla manifestazione “ Costituzione via maestra “ indetta per sabato 12 ottobre a Roma in difesa ed applicazione della Costituzione. Non comprendiamo i motivi di una tale decisione e siamo turbati nel constatare che questa decisione sia stata presa da un organismo esecutivo come quello della Segreteria Nazionale e non da un organismo politico come il Comitato Nazionale, un fatto che a nostro avviso rappresenta un stravolgimento dei ruoli degli organi della nostra Associazione.


Non comprendiamo soprattutto il motivo non essendoci contraddizione tra gli obbiettivi che si pone l' ANPI e quelli che pone l'appello per la manifestazione, come viene anche ribadito nel comunicato della Segreteria Nazionale.


Nel discorso del nostro presidente, Carlo Smuraglia, tenuto il 2 giugno a Bologna si afferma la netta opposizione a radicali cambiamenti della Costituzione, la netta opposizione ad ogni ipotesi di presidenzialismo, una ferma contrarietà ad ogni modifica legislativa o di fatto dell'art.138, l'inopportunità del ricorso ad appoggi esterni come il Comitato dei saggi, la mancanza di quei provvedimenti decisivi per il lavoro e lo sviluppo del Paese, le preoccupazioni per le modifiche ai titoli 1,2,3 e 5 .


Non si affermano forse gli stessi principi nell'appello dei promotori della manifestazione del 12?

Non si afferma forse che la politica del nostro paese deve essere orientata dalla Costituzione, che essa non può essere cambiata, a partire dall'articolo 1 che pone il lavoro alla base della vita del nostro Paese, non si pongono come irrinunciabili i valori dell'uguaglianza e della giustizia sociale secondo la proclamazione dell'art.3 e quelli della dignità e dei diritti fondamentali delle persone proclamate dall'art.2, non si afferma forse la contrarietà alla modifica dell'art.138 e al presidenzialismo punta d'iceberg di uno stravolgimento del nostro sistema istituzionale in senso efficientistico-aziendalistico-autoritario?


Non ci convince poi quel ”Non possiamo aderire a iniziative che, pur legittime, prospettano piattaforme politiche programmatiche“ col quale si esprime il timore di equivoci e strumentalizzazioni non già da parte di una formazione politica bensì della possibilità ipotetica che essa si possa formare. Ma la difesa ed attuazione della Costituzione non rappresenta una piattaforma politica?


Il comunicato della Segreteria Nazionale ci invita inoltre “a coinvolgere tutti i cittadini e non solo una parte di essi, a mobilitarsi per informare, chiarire, discutere, con tutti sulle tematiche dei progetti di riforma della Costituzione su cui si stanno impegnando Governo e Parlamento.” E quale migliore occasione quella che vedrà sfilare in corteo decine di migliaia di persone sabato 12 ottobre? Non sono anche loro cittadini? Quindi se dobbiamo rivolgerci a tutti dovremmo essere al loro fianco, oppure il nostro lavoro deve riguardare solo una parte, solo quella che non sarà presente?

Ci viene chiesto di promuovere e partecipare attivamente a tutte le iniziative in difesa della Costituzione contro ogni attacco, da qualunque parte provenga e poi si decide di non partecipare ad una grande manifestazione proprio sul quel tema? Non riusciamo a comprendere la logica di questi ragionamenti.


Il 12 ottobre saremo in piazza ma saremmo stati orgogliosi di andarci con il nostro striscione e le nostre bandiere insieme a quel popolo che crede e si batte per quei valori scaturiti dalla Resistenza senza timore di subire strumentalizzazioni, in quanto forti e consapevoli della nostra autonomia e per affermare che la Costituzione non solo non si tocca ma va rispettata e applicata poiché già nei fatti sta cambiando l'assetto istituzionale con l'introduzione del pareggio di bilancio, con la demolizione del contratto collettivo di lavoro, col sempre più difficile compito di far rispettare il divieto di ricostituzione del partito fascista e l'applicazione del reato di apologia .Fino a quando dovremo assistere a tragiche vicende come quella di centinaia di migranti morti e dispersi nel mare di Lampedusa la cui terribile responsabilità sta in chi in spregio alla Costituzione autorizza la partecipazione in maniera più o meno diretta alle varie guerre e considera queste ancora come strumento di risoluzione delle crisi internazionali?


E' per tutto questo che ci preme invitare il Comitato Nazionale a riflettere, a considerare la situazione di malessere all'interno della nostra Associazione, a riconsiderare la decisione della Segreteria e a dare la sua adesione convinta, partecipata e consapevole alla manifestazione del 12 .


-- Sezione ANPI Franco Bartolini
Trullo-Magliana
sez.anpi.bartolini@gmail.com
www.anpitrullo.blogspot.com
FB: anpi trullo-magliana