martedì 26 marzo 2013

Dalla presentazione di sabato 2 marzo 2013

Con molto piacere pubblichiamo la poesia inedita che lo scrittore e storico Giacomo Scotti ha recitato durante la presentazione dei libri "bono taliano" e "partigiani jugoslavi nella resistenza italiana" e che ci ha gentilmente concesso. a questo indirizzo trovate l'audio dell'iniziativa.



lunedì 18 marzo 2013

CONOSCERE IL PASSATO PER COMPRENDERE IL PRESENTE



Ci sono fatti della storia che trovano meno spazio di quello che meritano. Sabato 2 marzo, nell’accogliente cornice della BiblioTrulloteca (ambito da difendere), grazie al lavoro organizzativo della sezione Trullo-Magliana “Franco Bartolini” dell'ANPI e a quello storico di Giacomo Scotti e Andrea Martocchia, introdotti e coadiuvati dal segretario della sezione, Sergio Bartolini, e dal vicepresidente provinciale dell’ANPI, Bianca Bracci Torsi, sono tornate alla luce le vicende riguardanti italiani e jugoslavi durante la seconda guerra mondiale. Punto di partenza della discussione a cui hanno assistito oltre cinquanta persone sono stati due saggi, entrambi pubblicati da Odradek Edizioni: "Bono taliano. Militari italiani in Jugoslavia dal 1941 al 1943: da occupatori a disertori", di Giacomo Scotti, e "I partigiani jugoslavi nella Resistenza italiana. Storie e memorie di una vicenda ignorata", di Andrea Martocchia.

mercoledì 6 marzo 2013

HUGO CHAVEZ, HASTA SIEMPRE COMANDANTE


Dopo due anni di lotta contro il cancro alle 16,25 ora locale il presidente internazionalista è deceduto a seguito di un'infezione respiratoria. Dall'11 dicembre, operato per la quarta volta a Cuba, non si presentava in pubblico. Per il vicepresidente Nicolas Manduro è stato ucciso come il leader paestinese Yasser Arafat, e nel discorso alle tv chiude con un "Che viva Chavez"

martedì 12 febbraio 2013

DALL’OCCUPAZIONE NAZIFASCISTA DEI BALCANI ALLA RESISTENZA DEGLI JUGOSLAVI IN ITALIA


CS: PRESENTAZIONE LIBRI
“DALL’OCCUPAZIONE NAZIFASCISTA DEI BALCANI
ALLA RESISTENZA DEGLI  JUGOSLAVI IN ITALIA”

Sabato 2 marzo alle ore 17 presso la BiblioTrulloteca in via Monte delle Capre 23 l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia sezione Trullo-Magliana “Franco Bartolini” di Roma presenterà i libri:

"BONO TALIANO" militari italiani in Jugoslavia dal 1941 al 1943: da occupatori a disertori di Giacomo Scotti, Odradek Edizioni

"I PARTIGIANI JUGOSLAVI NELLA RESISTENZA ITALIANA" storie e memorie di una vicenda ignorata di Andrea Martocchia, Odradek Edizioni

Ne discutiamo con gli autori insieme alla vicepresidente provinciale ANPI Roma Bianca Bracci Torsi. Introduce il presidente della sezione Trullo-Magliana Sergio Bartolini.

Sarà allestita la mostra Testa per Dente sui crimini fascisti in Jugoslavia.

Quali sono stati i motivi per cui già prima dell'8 settembre più di mille italiani disertarono dalle file dell'esercito di occupazione in Jugoslavia e passarono volontariamente nelle file dell’armata dei partigiani di Tito, mostrando il legame che si sarebbe sviluppato poi tra le due resistenze. Oltre quarantamila furono gli italiani che, sopravvissuti ai massacri e non cedendo alle intimazioni di resa da parte dei tedeschi dopo l’8 settembre, si unirono ai partigiani jugoslavi, combattendo in Montenegro e in tutte le altre regioni del paese, dando prova di valore e conquistandosi la fiducia, l’affetto dei compagni d’arme e delle popolazioni locali contribuendo risolutamente alla liberazione di quel territorio dall'occupazione nazifascista. Ventimila di essi caddero, riscattando con il sangue – non è retorica il dirlo – le infamie dell’aggressione e della repressione fascista.
E che ci facevano questi Jugoslavi in Italia? Non erano certo invasori. Questi jugoslavi erano i prigionieri rinchiusi nei quasi duecento campi di detenzione fascisti in Italia fino all'8 Settembre del 1943 e che, una volta liberatisi, dettero un contributo efficace e decisivo alla Resistenza antifascista e antinazista italiana, irradiandosi dalla Toscana, all'Umbria, alle Marche, all'Abruzzo fino alla Puglia. Gli evasi jugoslavi dai lager della penisola animarono la lotta di Liberazione proprio nelle sue prime fasi lungo la dorsale appenninica, con episodi rilevanti, soprattutto in Umbria e nelle Marche, lasciando sul campo più di mille tra morti e dispersi. Qui gli “slavi” - già esperti di guerriglia e fortemente motivati alla lotta antifascista per quanto avevano subito nelle loro terre - furono presenti ovunque, costituirono proprie formazioni e presero parte alle azioni più importanti.

GIACOMO SCOTTI (Saviano 1928), stabilitosi nel 1947 in Jugoslavia, cominciò a lavorare a Fiume nella redazione del quotidiano «La Voce del Popolo», dove ha svolto per alcuni decenni la sua attività giornalistica. Dal 1982 si muove fra l’Italia e Balcani. Ha pubblicato numerose opere riguardanti la lotta antifascista e di liberazione jugoslava, tra cui: Quelli della montagna (in collab. con R. Giacuzzo, 1972); Il battaglione degli “straccioni” (1974), Ventimila Caduti (1970); “Rossa una stella” (con L. Giuricin, 1976); I “disertori” (1980); Gli alpini dell’Intra in Jugoslavia (1984); Juris,juris! All’attacco (1984); Le aquile delle montagne nere (con L. Viazzi, 1987); L’inutile vittoria (con L. Viazzi, 1989) e numerosi altri, fino al 2009. Per le sue opere ha ricevuto vari premi in Jugoslavia e in Italia, per la diffusione della letteratura italiana all’estero.

ANDREA MARTOCCHIA (Roma, 1969), Dottore di Ricerca in Fisica, attualmente si occupa di storia dell'astronomia, astrofisica, fisica acustica e ambientale. Studioso di storia dei paesi slavi, ha scritto numerosi saggi sulla storia recente dei Balcani e in particolare delle repubbliche jugoslave.

lunedì 17 dicembre 2012

odio gli indifferenti, sono partigiano



ODIO GLI INDIFFERENTI, SONO PARTIGIANO!
ISCRIVITI ALL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA

Iscriversi all'ANPI perché assumono oggi grande preoccupazione i numerosi episodi di squadrismo e di propaganda fascista che, causa anche l'indifferenza e il disinteresse istituzionale, da tempo ormai e con sempre più crescente frequenza occupano la cronaca nazionale. Ricordiamo cosa ha voluto dire per il nostro paese la dittatura fascista e vogliamo dire MAI PIU’. Ricordiamo il ruolo svolto dal fascismo al servizio degli industriali contro il movimento operaio, gli assalti alle organizzazioni politiche e dei lavoratori, le squadracce con i manganelli e l’olio di ricino che arrivarono con l’assassinio e il terrore a sedere in parlamento. Ricordiamo il ventennio  in cui ogni libertà civile, politica, intellettuale fu abolita, e l’abominio delle Leggi Razziali. Ricordiamo l’avventura coloniale in Africa, la guerra di aggressione in cui il Fascismo trascinò l’Italia accanto alla Germania, l’occupazione dei Balcani e gli eccidi delle popolazioni civili usando armi chimiche e compiendo indiscriminati massacri.

Perchè è estremamente preoccupante il continuo attacco alla Costituzione per eliminare quei principi fondamentali che garantiscono diritti, uguaglianza e democrazia come la cancellazione dell'art.18 e del contratto collettivo nazionale di lavoro, lo smantellamento della scuola pubblica e della sanità, le privatizzazioni dei servizi pubblici, il pareggio di bilancio, la controriforma delle pensioni e le enormi spese militari.

Perchè è un attacco che passa anche attraverso la rimozione della memoria storica della resistenza e l'oblio e la negazione delle stragi nazifasciste perpetrate durante la guerra e l'occupazione militare.

Perchè in continuazione con questa condotta all'insegna dell'insabbiamento e dell'occultazione sono state commesse anche le stragi del periodo repubblicano tra le quali quella di P.zza Fontana a Milano, del treno Italicus, di P.zza della Loggia a Brescia e della stazione di Bologna, anche esse rimaste tutte praticamente impunite.

Perchè è un attacco a tutto campo per far pagare la crisi prodotta dai poteri finanziari ed imprenditoriali alla classe dei lavoratori e alle fasce più deboli della società.

L'ANPI è in prima fila nel presidio a difesa della Costituzione, a difesa della memoria storica, contro ogni fascismo e accanto ai lavoratori e a tutti i cittadini in lotta contro le politiche della Banca Commerciale Europea, del Fondo Monetario Internazionale e dell'Unione Europea.

ISCRIVITI ALL'ANPI PER I DIRITTI, LA GIUSTIZIA SOCIALE E LA DEMOCRAZIA
CONTRO TUTTI I NEOFASCISMI E NEONAZISMI
ORA E SEMPRE RESISTENZA! PARTIGIANI IN OGNI QUARTIERE

giovedì 29 novembre 2012

solidarietà ai lavoratori del Sulcis e di tutta la Sardegna

L'ANPI sezione "Franco Bartolini" Trullo-Magliana di Roma  esprime la sua solidarietà e vicinanza ai lavoratori del Sulcis e di tutta la Sardegna che lottano duramente contro la chiusura delle fabbriche ,il disastro ambientale e il completo abbandono da parte dello Stato di questa terra colonizzata ,sfruttata e occupata militarmente .

La vostra lotta è anche la nostra,sul fronte del lavoro e del risanamento ambientale ,della giustizia e dell'uguaglianza contro le politiche governative serve della Banca Commerciale Europea e del Fondo Monetario Internazionale, sul fronte della difesa dei valori della Resistenza e della Costituzione che viene costantemente attaccata e snaturata nei suoi valori fondamentali come la cancellazione del contratto collettivo nazionale dei lavoratori , la cancellazione dell'articolo 18 e lo smantellamento dello Stato Sociale.

Si colpisce la Costituzione per togliere diritti ai lavoratori e si attaccano i lavoratori per distruggere l'opposizione più forte e cosciente alla cancellazione di quegli articoli della Costituzione più vicini agli interessi della classe lavoratrice.

Ci colpiscono per cancellare la memoria storica della Resistenza e quella dell'unità ,delle lotte e delle conquiste della classe lavoratrice attraverso un'operazione di revisionismo storico che vorrebbe far dimenticare il legame fra la lotta partigiana e progresso sociale .Ma indietro non si torna e sarà dura la nostra opposizione a quanti vorrebbero farci regredire allo stato di schiavi del nuovo millennio.

Saluti resistenti

giovedì 8 novembre 2012

antifascisti sempre!!


PARTECIPIAMO NUMEROSI

La nostra solidarietà alla famiglia Marsella

L'ANPI  Trullo Magliana "Franco Bartolini" di Roma si unisce  a voi nella  solidarietà alla famiglia Marsella e agli operai dell'Ilva e a tutti gli operai che lottano per la difesa del posto di lavoro e per riconvertire la produzione all'insegna del rispetto dell'ambiente e della sicurezza sul posto di lavoro e contro un governo che fa dei sacrifici imposti ai lavoratori e ai pensionati l'unica ricetta per affrontare la crisi.
Siamo altamente preoccupati dal volto autoritario e poliziesco del governo Monti che ha sostituito il conflitto d'interessi di Berlusconi con quello delle Banche e della speculazione finanziaria d'Europa  che alla richiesta di lavoro risponde con la repressione poliziesca e la cancellazione dell'articolo 18.
L'attacco che subiscono i lavoratori  oggi va di pari passo con l'attacco costante e martellante che subisce la Costituzione espressione più alta dell'unità e del legame che c'è sempre stata tra antifascismo,lotta partigiana e i temi del lavoro.Un attacco che passa  da un lato attraverso  la cancellazione di fatto o per decreti legge di quegli articoli che rappresentano la difesa dei diritti dei lavoratori e dall'altro  attraverso il revisionismo ed il negazionismo storico con i quali i poteri finanziari ed imprenditoriali  vorrebbero cancellare la memoria  della Resistrnza e quella  dell'unità,delle lotte e delle  conquiste della classe lavoratrice e farci regredire nella categoria dl schiavi del nuovo millennio.

I nostri più fraterni saluti partigiani.

solidarietà all'anpi di como

Cari compagni di Como come ANPI sezione Trullo-Magliana "Franco Bartolini" di Roma vi esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza in merito all'odioso episodio della sottrazione della targa che ricorda l'esecuzione della sentenza di condanna a morte di B. Mussolini ad opera del CLNAI, organo legittimo di governo e direzione della lotta di liberazione dal nazifascismo .
Riportare con la vostra targa la verità storica e non un generico riferimento è stato un atto di coraggio e di rispetto nei confronti della memoria resistenziale e nello stesso tempo un'azione di denuncia dei numerosi tentativi revisionisti di minimizzare o capovolgere le pesanti responsabilità del regime fascista e,come più frequentemente sta accadendo, addirittura di negarle.
I fascisti che  cercano  vanamente di coprire con la menzogna le vergogne del regime  e di acquistare col servaggio verso i padroni una dignità che non hanno mai avuto e coloro che li finanziano e li usano in funzione antipopolare non s'illudano,ci troveranno sempre pronti oggi come ieri  nella difesa dei valori costituzionali conquistati .

Saluti resistenti

giovedì 25 ottobre 2012

no monti day



Il 27 ottobre No Monti Day

Tutte/i a Roma, piazza della Repubblica alle 14,30 il 27 ottobre. L ' appello per la manifestazione nazionale.  
Siamo persone che lottano, organizzazioni sociali e sindacali, forze politiche e movimenti civili, e ci siamo assunti l ' impegno di dare voce e visibilità alle tante e ai tanti che rifiutano e contrastano Monti e la sua politica di massacro sociale, dando vita il 27 ottobre a Roma a una giornata di mobilitazione nazionale, NO MONTI DAY.

Scendiamo in piazza per dire:

NO a Monti e alla sua politica economica che produce precarietà, licenziamenti, disoccupazione e povertà, no alle controriforme liberiste, oggi e domani.

NO all ' Europa dei patti di stabilità, del Fiscal Compact, dell ' austerità e del rigore, che devastano da anni la Grecia e ora L ' Italia.

NO all ' attacco autoritario alla democrazia, no alla repressione contro i movimenti ed il dissenso, no allo stato di polizia contro i migranti.

Sì al lavoro dignitoso, allo stato sociale , al reddito, per tutte e tutti, nativi e migranti.

Sì ai beni comuni, alla scuola e alla ricerca pubblica, alla salute e all ' ambiente, a un ' altra politica economica pagata dalle banche, dalla finanza dai ricchi e dal grande capitale, dal taglio delle spese militari e dalla cancellazione delle missioni di guerra, dalla soppressione dei privilegi delle caste politiche e manageriali, sì alla cancellazione di tutti i trattati che hanno accentrato il potere decisionale nelle mani di una oligarchia.

Sì alla democrazia nel paese e nei luoghi di lavoro, fondata sulla partecipazione, sul conflitto e sul diritto a decidere anche sui trattati europei.

Vogliamo manifestare per mostrare che, nonostante la censura del regime informativo montiano, c ' è un ' altra Italia che rifiuta la finta alternativa tra schieramenti che dichiarano di combattersi e poi approvano assieme tutte le controriforme, dalle pensioni, all ' articolo 18, all ' IMU, alla svendita dei beni comuni, così come c ' è un ' altra Europa che lotta contro l ' austerità e i trattati UE.  
Un ' altra Italia che lotta per il lavoro senza accettare il ricatto della rinuncia ai diritti e al salario,che difende l ' ambiente ed il territorio senza sottomettersi al dominio degli affari.
Un ' altra Italia che lotta per una democrazia alternativa al comando autoritario dei governi liberisti e antipopolari europei primo fra tutti quello tedesco, della BCE della Commissione Europea e del FMI, del grande capitale e della finanza internazionale.

Promuoviamo una manifestazione chiara e rigorosa nelle sue scelte, che porti in piazza a mani nude e a volto scoperto tutta l ' opposizione sociale a Monti e a chi lo sostiene, per esprimere il massimo sostegno a tutte le lotte in atto per i diritti, l ' ambiente ed il lavoro, dalla Val di Susa al Sulcis, da Taranto a Pomigliano, dagli inidonei e precari della scuola, da Cinecittà occupata ai tanti esempi di cultura condivisa come il Teatro Valle occupato e le tante altre in giro per l ' Italia, a tutte e tutti coloro che subiscono i colpi della crisi.

Vogliamo che la manifestazione, che partirà alle 14,30 da Piazza della Repubblica, si concluda in Piazza S. Giovanni con una grande assemblea popolare, ove si possa liberamente discutere di come dare continuità alla mobilitazione.
Proponiamo a tutte e tutti coloro che sono interessati a questa percorso di costruirlo assieme, specificandone e ampliandone i contenuti, fermi restando i punti di partenza e le modalità qui definiti.

Il comitato promotore NO MONTI DAY ROMA 27 OTTOBRE